Il mare che si vede dalla terrazza di Nido d'Amore su Tavolara non è un mare qualunque: fa parte dell'Area Marina Protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo, una delle riserve marine più importanti del Mediterraneo. Conoscerne le regole non è solo un dovere: è il modo migliore per apprezzarne la ricchezza.
Un mare protetto dal 1997
L'Area Marina Protetta è stata istituita con decreto del Ministero dell'Ambiente del 12 dicembre 1997. Comprende circa 15.357 ettari di mare e oltre 76 chilometri di costa, da Capo Ceraso fino all'isola Ruia, a sud di Capo Coda Cavallo, e include le isole di Tavolara, Molara e Molarotto. A gestirla è un consorzio tra i tre comuni che vi si affacciano: Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro.
Nel 2007 è stata riconosciuta come ASPIM, Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea: un riconoscimento internazionale riservato ai luoghi di maggior valore ecologico del mare nostrum.
Le tre zone: A, B e C
La riserva è divisa in tre zone con livelli di tutela diversi, segnalati in mare da apposite boe.
- Zona A, riserva integrale: comprende il tratto meridionale di Tavolara e le acque attorno a Molarotto. Qui la balneazione è vietata, così come la pesca e il transito delle imbarcazioni; sono consentite solo visite subacquee guidate e autorizzate, lungo percorsi prestabiliti.
- Zona B, riserva generale: si estende tra Capo Ceraso e Sa Enas Appara e attorno a Molara. La balneazione è consentita, la pesca sportiva no; la navigazione a motore è ammessa a velocità ridotta, l'ormeggio solo alle strutture predisposte dall'ente gestore.
- Zona C, riserva parziale: è il resto dell'area, dove si svolge la maggior parte delle attività: bagni, immersioni compatibili con la tutela dei fondali e pesca sportiva con limitazioni precise.
In tutta l'area sono vietati la pesca subacquea, l'uso delle moto d'acqua e gli sport acquatici a traino. Sotto costa valgono limiti di velocità per le barche a motore: non più di 5 nodi entro 300 metri dalla riva e non più di 10 nodi tra 300 e 600 metri. L'ancoraggio è regolamentato e, in generale, è ammesso solo su fondali sabbiosi o ciottolosi e nelle aree attrezzate, per non danneggiare la posidonia.
Cosa si vede sott'acqua
Il grande tesoro dell'Area è la posidonia oceanica, la pianta marina che forma vaste praterie sui fondali sabbiosi: ossigena l'acqua, protegge le coste dall'erosione e offre rifugio a pesci, molluschi e crostacei. Le foglie secche che d'inverno si accumulano sulle spiagge sono il segno di un mare sano.
Per i subacquei, i nomi da ricordare sono la Secca del Papa, con le sue cernie, il fondale roccioso di Tedja Liscia, popolato da anemoni, e la Secca di Punta Arresto, con le praterie di posidonia. Le immersioni si fanno con i diving center autorizzati, che conoscono i punti di ormeggio dedicati e le regole di ogni zona.
Anche senza bombole c'è molto da vedere: basta maschera e boccaglio nelle acque basse vicino agli scogli per incontrare saraghi, castagnole e salpe. Ricordate che anche lo snorkeling, per il regolamento, è a tutti gli effetti balneazione: si pratica solo dove il bagno è consentito.
Comportamenti da adottare
- Non raccogliete conchiglie, sassi, piante o animali, né sott'acqua né sulla spiaggia.
- Non calpestate né toccate la posidonia e gli organismi attaccati agli scogli; non date da mangiare ai pesci.
- Usate creme solari con moderazione e preferite quelle meno impattanti per l'ambiente marino.
- Se noleggiate una barca, informatevi in anticipo su zone, velocità e ancoraggio: le regole valgono per tutti.
- Se avvistate una tartaruga marina o un cetaceo in difficoltà, non toccatelo e segnalatelo all'ente gestore: l'Area fa parte della rete regionale per il recupero della fauna marina.
Da dove partire
Il modo più semplice per entrare nell'Area è dalla spiaggia: Porto Taverna, a circa 10 minuti in auto dalla casa, si affaccia direttamente su Tavolara, mentre Capo Coda Cavallo, a circa 25 minuti, offre scorci sul lato meridionale della riserva e su Molara. Per vedere le isole da vicino, invece, ci sono le escursioni in barca che partono da Porto San Paolo, a circa 5 minuti dalla casa. In ogni caso, l'Area Marina Protetta non si visita: si attraversa in punta di piedi.
Il mare protetto dalla vostra terrazza
I due appartamenti di Nido d'Amore su Tavolara, Mirto e Sterlitzia, hanno terrazza vista mare sull'arcipelago di Tavolara e accesso alla piscina condivisa del residence.