La facciata in granito della basilica romanica di San Simplicio a Olbia, con trifora e campaniletto a vela, sotto un cielo azzurro
La basilica di San Simplicio, Olbia — foto: Sailko · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Per molti viaggiatori Olbia è solo il punto d'arrivo: l'aeroporto, il porto dei traghetti, la strada per le spiagge. Eppure la città, a circa 20 minuti in auto da Nido d'Amore su Tavolara, ha una storia lunga e stratificata, e un centro che si gira comodamente a piedi in mezza giornata. È la meta ideale per una mattina senza mare o per un pomeriggio di vento.

Una città antica

Il territorio di Olbia è abitato da millenni. In età punica la città fu fortificata, e in epoca romana divenne il principale centro della costa orientale della Sardegna, grazie al suo porto naturale riparato. La fine della Olbia romana ha una data simbolica: intorno al 450 d.C. un attacco dei Vandali incendiò e affondò le navi nel porto. Proprio quei relitti, riemersi secoli dopo durante gli scavi, sono oggi uno dei motivi principali per visitare la città.

La basilica di San Simplicio

Il monumento più importante di Olbia, e dell'intero nord-est dell'isola, è la basilica di San Simplicio, dedicata al patrono della città e della Gallura. Costruita in granito chiaro tra la fine dell'XI e il XII secolo, è un esempio sobrio ed elegante di romanico: facciata scandita da lesene e archetti, una trifora in alto, all'interno tre navate separate da colonne e pilastri.

Fu cattedrale fino al 1839 e nel 1993 è stata elevata a basilica minore. Sotto la piazza antistante si estende una vasta necropoli con centinaia di tombe di età romana, oggi in parte visitabile. A metà maggio la città celebra il suo santo con la festa di San Simplicio, tra processioni in costume, musica e appuntamenti tradizionali: per date e programma consultate i canali ufficiali del Comune di Olbia.

Il centro storico e Corso Umberto

Il salotto della città è Corso Umberto I, la via in buona parte pedonale che collega la zona del porto al cuore della città, tra palazzi di fine Ottocento, negozi e caffè. Poco distante sorge la chiesa di San Paolo Apostolo, riconoscibile da lontano per la cupola rivestita di maioliche colorate, realizzata nel 1939, che brilla al sole. L'edificio fu ristrutturato a metà del Settecento e all'interno conserva affreschi del pittore Alberto Sanna.

Il bello del centro di Olbia è la sua dimensione: piazzette, vicoli e scorci sul porto si scoprono passeggiando senza meta, magari verso sera, quando le vie si animano.

Il Museo Archeologico sull'isolotto di Peddone

Affacciato sul porto vecchio, sull'isolotto di Peddone, il Museo Archeologico si riconosce subito: l'architetto Vanni Macciocco lo ha progettato ispirandosi alla sagoma di una nave, con finestre circolari e passerelle sospese.

Al piano terra si trovano legni e alberi originali di navi antiche e la ricostruzione di due delle navi mercantili romane affondate durante l'attacco vandalico, oltre al relitto di un'imbarcazione medievale considerato unico in Italia. Il museo conserva il maggior numero di navi romane e dei loro resti in Italia. Al piano superiore il percorso attraversa la storia della città dalla preistoria al Novecento, con statue di età romana, monete, lucerne e gioielli. È una visita adatta anche ai ragazzi.

Fuori città: tracce nuragiche e un castello

Nei dintorni di Olbia la storia si fa ancora più antica. Il pozzo sacro di Sa Testa, dell'età del Bronzo, è un tempio dell'acqua della civiltà nuragica: un cortile circolare, un vestibolo e una scala di diciassette gradini che scende fino alla sorgente. La tomba di giganti di Su Mont'e s'Abe è uno dei monumenti funerari nuragici più noti della Gallura, mentre il nuraghe Riu Mulinu sorge sull'altura di Cabu Abbas, a circa 250 metri di quota, protetto da una possente cinta muraria. Completano il quadro i resti dell'acquedotto romano e il castello di Pedres, fortificazione medievale che domina la campagna.

Consiglio pratico: per orari e giorni di apertura di musei, necropoli e siti archeologici verificate sempre i canali ufficiali prima di partire, perché possono variare nel corso dell'anno. In estate, il mattino presto e il tardo pomeriggio sono i momenti più piacevoli per passeggiare in centro.

Olbia si abbina facilmente a una giornata di spiaggia o all'arrivo e alla partenza dall'aeroporto, anch'esso a circa 20 minuti dalla casa. Dopo una mattina tra granito romanico e navi antiche, il rientro in collina, con la piscina del residence e la vista su Tavolara, ha il sapore giusto della vacanza.

A 20 minuti da Olbia, con vista su Tavolara

Nido d'Amore su Tavolara si trova a circa 20 minuti in auto da Olbia, dall'aeroporto e dal porto. Due appartamenti con aria condizionata, Wi-Fi e parcheggio gratuito.